Published On: Sab, Gen 14th, 2017

Una targa per Sandro Pertini: a Rapallo la cerimonia d’inaugurazione

È finalmente al suo posto la targa dedicata al Presidente della Repubblica Sandro Pertini, figura storica d’eccellenza per la Liguria e l’Italia. Il ricordo dello statista, che avrebbe dovuto essere inaugurata dapprima lo scorso settembre (nell’anniversario della nascita) e poi lo scorso 22 novembre, è stata oggi scoperta con cerimonia pubblica all’esterno del civico 25 di via Milano, edificio in cui Pertini soggiornò fugacemente nel 1976.

Forte la partecipazione di pubblico, e folto anche il gruppo di autorità radunatosi per celebrare l’occasione, fra rappresentanti delle forze dell’ordine, delle associazioni combattentistiche e delle istituzioni. A fare gli “onori di casa”, in vece del sindaco Carlo Bagnasco – già in passato dimostratosi allergico alle occasioni ufficiali – il vicesindaco di Rapallo Pier Giorgio Brigati, accompagnato per l’occasione da Armando Ramorino, vicesindaco di Stella (città natale di Pertini) e dal sindaco di Deiva Marina Gianluigi Troiano.

Oratore d’eccezione il partigiano Felice Colman, nativo di Deiva ma da molti decenni cittadino rapallese, che proprio a Deiva incontrò Pertini in qualità di più giovane membro della resistenza locale (Colman fu partigiano all’età di 15 anni) e che in quella giornata del 1976 fu tra i rapallesi ad accogliere l’allora Presidente della Camera nella sua breve visita. Colman è stato omaggiato di una medaglia celebrativa da parte di Elisabetta Favetta, presidentessa dell’Associazione “Sandro Pertini”, che al vicesindaco Brigati ha invece consegnato un volume contenente la tesi di laurea compilata da Pertini sul tema della cooperazione internazionale, insieme al gagliardetto dell’associazione.

Una giornata di festa in ricordo di una grande figura della nostra Storia che si è conclusa sulle note del Corpo Bandistico rapallese, che per l’occasione ha intonato l’Inno di Mameli e “Bella Ciao”, nonostante gli espliciti tentativi del comandante dei Carabinieri di far rimuovere dalla scaletta l’inno alla resistenza, giudicato «troppo politico».

A seguire una piccola galleria fotografica dell’evento: