Published On: Lun, Lug 22nd, 2019

Una vicenda che descrive benissimo il costo del lavoro in Italia: England (…) forever

Da Facebook, via A. S., riporto e cito:
L’altra settimana ho deciso di dare un aumento “di sostanza”, 6.000€ lordi/anno, a una mia collaboratrice davvero valida. Ho chiesto però prima allo Studio paghe di relazionarmi circa i costi aziendali totali ed il netto percepito dalla mia dipendente… Anche perchè mi aspettavo un risultato non molto divertente. E così è stato.
Qui di seguito riporto copia della risposta del Consulente del lavoro (depurata ovviamente dei dati sensibili)”.

“Riconoscendo un aumento di 6.000 euro lordi annui, il costo aziendale sarebbe di circa 8250,00 euro (con contributi a carico ditta e tfr).
In questo modo la Sig.ra ———- verrebbe a percepire una retribuzione lorda/mese di Euro 2.868,48 ed una retribuzione netta di circa Euro 1.654,00.

Rispetto all’attuale retribuzione avrebbe un aumento mensile netto di circa Euro 200,00 (Euro 2.800 netti/annui).

Il problema è che con questo aumento, la signora, aumentando il proprio reddito, perderebbe il bonus Renzi di Euro 960,00 annui (netti).

A questo punto la signora ——— avrebbe di fatto un aumento netto annuo pari ad euro 1.850, a fronte di un costo aziendale pari ad euro 8.250
Rimango a sua disposizione.