Published On: Dom, Mar 8th, 2020

Urge la democrazia “colta”, anti totalitaria e contro la Società buzzurra di massa

Nonostante i “consigli” sull’epidemia in corso, la “Società signorile di massa” lombarda ieri e oggi è spiaggiata in Liguria a fare gite, passeggiate, shopping. Nel Tigullio negozi straripanti come a Ferragosto, nei parchi più gente che fili d’erba, supermercati pieni e senza alcuna misura di contenimento contagio.
Bene quindi il blocco di Lombardia e delle altre province a zona rossa. Ma i buoi erano già scappati prima di chiudere la stalla.

Seconda riflessione
Nei casi eccezionali, come lo è questa pandemia mondiale, funzionano meglio le dittature (che non amo).
Ma come alternativa non funzionano più le DEMOCRAZIE DI MASSA, in cui la politica è serva delle masse più buzzurre e per giunta più signorili della Storia (assecondate dal megafono dei media -a loro volta i più buzzurri, padronali e ignoranti che si siano visti).
Di questa lunga agonia della democrazia occidentale pro masse (le democrazie nordiche e anglosassoni ne risentono appena un po’ meno, ma ormai il male è crescente) tutti si sono resi conto, ma mancano neuroni sufficienti a immaginare qualsiasi cosa di diverso, ormai. Dramma nel dramma…

Invece un’idea ce l’avrei. Ritornerei a Platone e alla democrazia greca autentica, che non dava spazio alle masse di allora (schiavi, immigrati dalle campagne etc.). Posto che l’emancipazione invece è sacra, io terrei a battesimo l’idea della DEMOCRAZIA COLTA. I politici siano semplici amministratori ed esecutori di ciò che la classe dei “colti” chiede di fare.
Il potere quindi non vada al più “forte” ma a chi più sa, in una chiave comunque di controllo etico (anche i sapienti possono cadere in errore). Ma se uno è sapiente, sarà difficilmente preda di tentazioni di potere e di ladrocinio.
Sia chiaro che la Democrazia colta deve tenere conto della realtà: ovvero, il dottore in Agraria non dovrà essere ciò che è ora, uno che ha potuto prendersi il “Pezzo di carta” senza avere contatti veri con l’oggetto del suo studio, ma dovrà stare a stretto contatto con la terra e con chi la coltiva, senza però dipendere dagli umori di massa di contadini e politici.

La scala sociale, nella DEMOCRAZIA COLTA è decisamente più aperta, nel segno di una società liberale, rispetto alla scala sociale attuale, in cui vince il più furbo e disinvolto.
Oggi tutti possono diventare saggi, intelligenti, servi dell’etica e non del proprio ego, e più colti. Cosa c’è di più bello, sacro ed efficace del merito? E qual è, se non il divenire saggi e assennati, il merito migliore, e cosa c’è di meglio per la Politica (il cui scopo, per Aristotele, è il “bene della società”), se non “produrre” persone in grado di trovare soluzioni, idee, di creare Bellezza nelle città e nel territorio?
Non è elitarismo, ripeto, ma l’esatto contrario: tendere a una società egualitarista non basata sulla ricerca del profitto o del sussidio ma fondata sulla capacità di creare ricchezza attraverso l’intelligenza e il senno.
Pensiamoci, e non rassegnamoci a mantenere in piedi la Società buzzurra di massa.

Rissa nel Parlamento ucraino