Published On: Mer, Nov 20th, 2019

Valentina Ghio e Carlo Bagnasco entrano nel consiglio nazionale ANCI

L’ANCI è l’associazione nazionale dei Comuni italiani. La nomina di due sindaci giovani e capaci di amministrare col consenso più largo di quello di partito è una buona notizia per il Tigullio. E’ particolarmente importante, in questo clima di zuffa continua tra naufraghi tutti sulla stessa barca, sostenere il Manifesto della Comunicazione non ostile, proposto a 8000 sindaci da Antonio Decaro, presidente ANCI:

“Cari Colleghi, noi sindaci conosciamo bene, non di rado anche da destinatari degli attacchi, quanto possa essere violento il dissenso sulla rete, quanto una critica possa trasformarsi in aggressione e minaccia”.  Così Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci si rivolge a tutti i suoi colleghi primi cittadini in una lettera in cui li invita ad aderire al Manifesto della comunicazione non ostile.

Il Manifesto della comunicazione non ostile è un decalogo che declina dieci principi e un progetto di sensibilizzazione contro la violenza delle parole, nato nel 2017 da un’idea di Rosy Russo (Presidente dell’Associazione Parole O_Stili) insieme a 300 professionisti, uniti dalla volontà di rendere la rete un luogo meno violento. Tradotto in 30 lingue e declinato in 6 ambiti – politica, pubblica amministrazione, sport, educazione, aziende e scienza – ha ricevuto due medaglie del Presidente della Repubblica e vinto diversi premi.

“Deliberando l’adesione al Manifesto – aggiunge Decaro – ciascuna Amministrazione comunale si assume l’impegno di osservare, promuovere e diffondere i dieci principi che si pongono l’obiettivo di contrastare l’odio in rete e sostenere un uso consapevole del linguaggio, sia da parte degli utenti, sia da parte di chi ricopre cariche politiche o istituzionali”. Inoltre, per gli amministratori aderenti che lo desiderino, i promotori del manifesto organizzeranno dei corsi/interventi formativi rivolti a giunte e Consigli comunali o direttamente alla cittadinanza”.
Decaro conclude la lettera dicendosi certo “che non mancherà il sostegno delle istituzioni più vicine ai cittadini in questa battaglia culturale che sceglie la forza delle idee invece della violenza degli insulti”.

La libertà di opinione è sacra. In questo duro frangente però l’importante è non giocare alla guerra, non proseguire nella lotta di tutti contro tutti. Prima, c’è da salvare il Paese, non le proprie idee o la propria parte. Servirebbe la lunga tregua del periodo costituzionale, altro che continue microguerre civili. E’ ovvio che così non si può andare avanti. Nel 1922 finì male proprio per colpa della lotta per il potere tra filo soviet e filo nazionalisti.

Scrive la sindaca di Sestri levante Valentina Ghio:

Un grande onore entrare a far parte del Consiglio Nazionale Anci insieme al sindaco Carlo Bagnasco per il territorio del Tigullio e ad altri sindaci e amministratori liguri come Simone Franceschi ed Enrico Ioculano. Come ha detto il Presidente Antonio Decaro fare il sindaco puo’ essere il mestiere più bello del mondo perché e’lavoro per la propria comunità, ma e’anche impegno, tanta tanta responsabilità, e’ esserci sempre e non mollare mai, talvolta e’follia. Ma lo stimolo resta grande ed e’ quello che sta alla base dell’operare per il bene pubblico, sempre, anche quando e’difficile. In definitiva significa provare a rendere più felice la propria comunita’.
Ancora una volta metterò tutto il mio impegno a servizio dei cittadini del nostro territorio .