Published On: Mer, Apr 24th, 2013

Valentina Ghio: miglioramento visibile nel quartiere della Lavagnina

Proponiamo alla lettura un comunicato stampa della candidata sindaco Valentina Ghio, relativo al quartiere della Lavagnina. Il quartiere è stato fino a non molti anni fa un’area problematica, una specie di ghetto urbano dove per esempio si concentrava la microcriminalità giovanile, creando un quartiere poco confacente alla realtà di una cittadina come Sestri Levante. Colpa di un’errata pianificazione urbana iniziale (perché spostare i poveracci delle case popolari in periferia, creando una “Quarto Oggiaro” che prima non c’era?) Il lavoro di recupero urbano e sociale ha prodotto frutti positivi e il Centro per giovani Casette Rosse è uno di questi, l’altro è un miglioramento sociale nel “Falansterio” della Lavagnina. Questo processo culturale e urbanistico deve comunque continuare.

Comunicato stampa di Valentina Ghio (candidata Pd)
“Sta ormai diventando evidente a tutti, anche ai più scettici, come la partecipazione, autentica, dei cittadini sia il metodo più efficace per lo sviluppo di una città e della qualità della vita dei suoi abitanti.
Io l’ho sempre sostenuto, ne ho fatto l’elemento caratterizzante della mia campagna elettorale e costituirà il metodo della mia attività amministrativa futura.
Il quartiere della Lavagnina è un esempio evidente e positivo dei risultati che questo genere di collaborazione può produrre: da laboratorio di un nuovo modo di fare attività amministrativa, è diventato oggi modello da applicare ad altre realtà. Anni di lavoro concertato e di confronto con i cittadini hanno permesso di realizzare una generale riqualificazione del quartiere, con la concretizzazione di progetti importanti.
Basti pensare al centro giovani “Casette Rosse” diventato punto di riferimento per i ragazzi di Sestri (e non solo) con la sala prove, la radio web e un calendario costante e variegato di inziative (corsi di teatro, di lingua cinese, di fotografia, di yoga, di grafica ecc.). Altro esempio di progettualità condivisa è stata la risistemazione del parco, con la creazione di un campo di calcio in sintetico e aree verdi a disposizione di anziani, bambini, famiglie, il tutto gestito, attraverso una convenzione con il Comune, dall’associazione “Amici del parco”, realtà nata nel quartiere stesso.
Abbiamo quindi dimostrato che il metodo funziona, ora, proseguendo su questa linea, è necessario guardare al futuro. Ecco allora una serie di interventi, già condivisi con gli abitanti, che intendo portare avanti. Alcuni sono ormai in fase di realizzazione, come la recinzione dell’area verde circostante le Casette Rosse, che partirà nelle prossime settimane, con il potenziamento della video sorveglianza già presente; la risistemazione della porzione di parco di via Sara alta, con il posizionamento della recinzione lungo tutto il percorso e la risistemazione dell’area parco con panchine e giochi per i bambini.
I progetti futuri, nati dalle richieste di chi vive alla Lavagnina e quindi ne conosce le esigenze primarie, oltre alla sistemazione definitiva del sistema della viabilità, riguarderanno:
– la realizzazione di un collegamento piu continuo fra le diverse piste ciclabili della zona e il posizionamento di una stazione di bike sharing nel quartiere.
– Verrà previsto anche un incremento della presenza dei vigili a piedi nel parco e nel quartiere, oltre ad un ampliamento del sistema di video sorveglianza.

 

– Sarà mantenuto un confronto costante con la Società Autostrade per la realizzazione di barriere fonoassorbenti nella via per verificare che l’avvio del lavoro avvenga effettivamente nel 2014 come concordato con la società stessa.
Credo inoltre che occorra completare l’area ad utilizzo sociale e ricreativo intorno al centro giovani, con la realizzazione di un progetto per reperire finanziamenti volti al completamento dell’area delle Casette Rosse, con il recupero conservativo dei due piccoli edifici “storici” chiamati appunto Casette Rosse, in modo da poter incrementare l’utilizzo sociale, ricreativo e culturale dell’area. Si otterranno nuovi spazi per il quartiere e in questi locali restaurati si potrà collocare il circolo del dopolavoro (ex FIT) che rappresenterà anche un presidio di tutta l’area, oltre che luogo di incontro e scambi per il quartiere. E’ previsto inoltre il potenziamento degli spazi dedicati ai giovani per suonare ed esprimere la propria creativita’ e alle associazioni del centro.
Il “modello Lavagnina” ha dimostrato che un nuovo modo di amministrare la città è possibile, ora non resta che portarlo avanti.
Valentina Ghio

Displaying 1 Comments
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  1. Un cittadino ha detto:

    Ricordo ai Sestrini che ” La Sestri che vorrei ” non si può solo ravvisare con il quartiere della Lavagnina. Ci sono quartieri più sofferenti di quanto ci viene proposto, sopratutto quelli in periferia. Questi ultimi rioni vengono lasciati allo sbando e sono diventati terra di nessuno. Ma non ha importanza,l’unica cosa che importa è far mettere il gazebo(a carico dei cittadini)vicino al Bar Centrale,di sbieco,perchè come da anni era messo(n.d.r.)dava fastidio e poca visibilità all’attuale point. Domandatevi di chi?

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