Published On: Mer, Mar 13th, 2013

Valentina Ghio: primarie e non solo. Una profonda riforma del modo di amministrare

Idee da non sottovalutare, quelle che si intravvedono al di là e dietro l’apertura di Valentina Ghio (candidata sindaco del Pd) alle primarie per il Comune. Si tratta di un progetto per una riforma completa e totale del modo di amministrare la città, così da adeguarla alla modernità. Tra i punti oggetto di analisi: la comunicazione tra città e  Amministrazione; come individuare le soluzioni migliori. La parola chiave è “funzionale“. Ovvero: trovare risposta alle richieste e ai problemi del territorio, utilizzando nuovi strumenti non più legati alla sola amministrazione; valutare la soluzione migliore in base a un solo criterio: se è davvero il migliore oppure no. Sembra poco, ma è un metodo -quello di attenersi al criterio della soluzione migliore- quasi mai seguito in Italia.

Comunicato Stampa di Valentina Ghio
Se davvero si vuole un confronto, che sia trasparente e che consenta di fare un serio dibattito su persone e idee, io sono più che disponibile. Da quando, nel novembre scorso, ho accolto la proposta di candidarmi a sindaco, ho seguito un percorso volto a coinvolgere i cittadini, chiedendo da subito le primarie.
E’ stato ed è mio impegno dare vita ad una coalizione di centrosinistra, aperta alle forze civiche della città, ampia e coesa sul programma, capace di rispondere ai bisogni dei cittadini, perseguendo obiettivi di qualità dello sviluppo, equità e solidarietà sociale.
In questo senso ritengo necessario un forte rinnovamento di contenuti, di programma e di persone, che si esprima anche con un ricambio generazionale.
Propongo a forze e persone che si riconoscono nel centrosinistra, di costruire insieme un programma che abbia al centro i temi della tutela del territorio, con lo stop al consumo del suolo e la sua messa in sicurezza, di uno sviluppo qualificato, che salvaguardi il lavoro con l’importante presenza industriale, metta al centro il turismo e le attività collegate come motore dell’economia locale, risponda ai bisogni delle famiglie con scelte di equità e rafforzi la rete dei servizi sociali.
Per questo, per coinvolgere i cittadini, ribadisco l’importanza, l’utilità democratica delle primarie, attraverso cui ogni candidato potrà misurare idee e proposte, partendo da una base comune di valori e obiettivi per la città.

 Sollecito una presa di posizione chiara e rapida sulla disponibilità alle primarie, visti i tempi ormai agli sgoccioli per la loro organizzazione.
Queste sono le priorità e il metodo che propongo. Auspico un riscontro positivo e continuo il mio percorso aperto alla città; valorizzando partecipazione e condivisione.
valentina ghio

Displaying 6 Comments
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  1. Rino ha detto:

    Come diceva il Macchiavelli,cara Mary68: ” Apparire è meglio di essere “. Si consoli,al tempo delle elezioni tutti promettono ma chissà perchè nessuno,dopo,mantiene le promesse. Una forma più stupida è quella di volere una Sestri diversa. Ed in tutti questi anni,dove una certa signora,del resto ha governato,cosa è stato fatto? Case,case e fortissimamente case! Una piscina ridicola,in cambio della devastazione del territorio,piste ciclabili altrettanto ridicole e rotonde(alle volte bislunghe)a go go. E Lei mi viene a dire! Si metta il cuore in pace,non c’è nulla di nuovo sotto il sole!

  2. Mary68 ha detto:

    Per correttezza ortografica mi ripeto nella “sestri che vorrei”la retribuzione del sindaco sara unica? E inoltre quale soluzione per i giovani ? Sono venuta ad ascoltarla ma pur occupandosi di servizi sociali cosa farà di concreto per gli anziani soli a Sestri? L unica soluzione i ricoveri ?

  3. Mary68 ha detto:

    Nelle sestri che vorrei ci sono sempre sindaci con doppi incarichi ?..sarebbe un ottima faranzia mettere nel programma chiaro la rinuncia a doppi stipendi

  4. mykros ha detto:

    Valentina Ghio è in amministrazione comunale almeno dal 1990 ed ha sempre votato e difeso tutti i provvedimenti di Brina, Chella e Lavarello (con il solo breve intervallo della Lega Nord di pochi mesi).
    Quindi “La Sestri che vorrei” è quella di adesso: turismo a picco, strade dissestate, opere incompiute, strutture non agibili, depuratori che non funzionano.
    Chi la vota… lo sa!

  5. ilda ha detto:

    “La Sestri che vorrei…”. E questa che è diventata,chi l’ha voluta?

  6. giuppino ha detto:

    ogni giorno ne dice una per la paura di perdere il carreghino….

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