Published On: Mer, Mar 26th, 2014

Valentina Ghio risponde alle critiche dell’opposizione su Fondazione Mediaterraneo

Nei giorni scorsi è montata una polemica sui soggetti che sono entrati nella fase 2 della Fondazione Mediaterraneo, fondata sullo sviluppo di un polo tecnologico-scientifico: idea giusta, che darebbe una sponda ai giovani del Tigullio, e che ha bisogno di sedi come la quinta baia più bella d’Italia, ma che dopo la fase di start-up dovrebbe sicuramente trovare altrove la sede produttiva (anche nel caso della creazione di software, per esempio, servono spazi).
Le critiche sono circolate sui social network, e hanno avuto una sponda politica nell’opposizione (Vedere in questo nostro articolo). La SindacA ValentinA Ghio (insistiamo per il rispetto del femminile nei generi grammaticali) ribadisce che siamo in una fase di avvio, di start up (quindi, siamo in attesa di una crescita, come fatturato, assunzioni e numero di aziende). Le precisazioni, in sintesi, ribadiscono un orizzonte di correttezza istituzionale e la necessità di pensare alla redditività per tutta Sestri levante della Fondazione Mediaterraneo. La responsabile dell’Amministrazione di Sestri Levante aggiunge infine precisazioni molto nette in merito alla questione dell’ipotizzato “conflitto di interessi”.
Ecco quanto scrive Valentina Ghio a Tigullio News (le evidenziazioni nel testo sono nostre):

Il polo tecnologico rappresenta una grande opportunità di occupazione di alto profilo per Sestri Levante. Si tratta di una iniziativa che dovrà coinvolgere non solo Sestri, ma come detto nella conferenza stampa di presentazione, l’intero comprensorio. Mi sarei aspettata che si parlasse di questo, e delle potenzialità che un polo tecnologico può avere per il futuro del nostro territorio, potenzialità date anche dalla particolare collocazione dei luoghi e dai 60 posti di lavoro.

Mi pare invece che – in mancanza di proposte alternative concrete – l’opposizione si concentri su critiche strumentali.

1) Fondazione Mediaterraneo è ente che l’Amministrazione Comunale ha deciso di mettere in liquidazione. E’ ovvio che, fino a che F M e’ stata titolare dei locali in questione, abbia definito i rapporti giuridici in corso [Ndr: si tratta di gestire i contratti sugli eventi già programmati, ancora per alcuni mesi].

2) Di Fondazione Mediaterraneo e del suo “board”, non fanno -nè faranno – parte le ditte che entrano nei locali del complesso dell’Annunziata, ma i soggetti istituzionali così come previsti dallo statuto.  

3) E’ stato fatto un avviso pubblico per la selezione delle ditte di economia innovativa e digitale da insediare nei locali del complesso dell’Annunziata dietro pagamento di canone d’affitto. Hanno risposto le tre aziende ora insediate. Tale avviso sarà nuovamente reso pubblico per gli spazi restanti.

4) in merito a eventuali conflitti di interesse a cui si allude, mi pare evidente che chi scrive si assume poi la responsabilita’ dal punto di vista legale, nella sede opportuna,  di quanto affermato. A oggi non c’è’ e nemmeno ci sarà in futuro alcuna persona con potenziali conflitti di interesse con l’amministrazione, che lavorerà nelle sedi di Palazzo Cambiaso e nel Convento dell’Annunziata. Inoltre e’ facilmente verificabile l’elenco dei proprietari e dei soci di tutte le società in questione.

Penso che ancora una volta, mentre l’Amministrazione favorisce con azioni concrete la creazione di posti di lavoro e il consolidamento di realtà esistenti, e si portano sul territorio importanti imprenditori che hanno contribuito a creare aziende di rilievo, dall’opposizione arrivano critiche sterili e zero idee concrete.”
Valentina Ghio
fondazione mediaterraneo 2

Maranatha.it Photography

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