Published On: Gio, Giu 6th, 2019

Venerdi 7 la sentenza su ‘ndrangheta a Lavagna. Chiesti 130 anni (20 per Nucera e Rodà, 3 per la Mondello, 4 per Sanguineti)

Premettendo che, se il processo sulla ‘ndrangheta a Lavagna arriverà a sentenza di primo grado domani venerdi 7 giugno, non per questo finisce l’allarme sulla mafia nel Tigullio e nella Liguria. Proprio ieri abbiamo riportato il sequestro di 3 milioni tra appartamenti, negozi, box e conti correnti, tra Lavagna, Sestri levante e Milano. Alcune settimane fa c’è stato l’omicidio di un collaboratore di giustizia a Chiavari. Tra appalti pubblici e vizi privati (la corruzione dei singoli cittadini è la più difficile da estirpare), continua il ballo delle tangenti e dei favori. Oltre alle tangenti sugli appalti, c’è anche la “corruzione legale” degli appalti e assunzioni concessi agli amici di partito, metodo peggiore del massonico, attuato anche da molti membri della partitocrazia locale.

A proposito di partitocrazia, ecco cosa ne pensa il sottoscritto Paolo Della Sala, oggi:

PARTITOCRAZIA
Parola dimenticata eppure indimenticabile.
In un solo termine Pannella aveva sintetizzato i destini e gli intestini d’Italia.
Si segua (armati di Plasil) un Tg o un Talk show, per ricordarsi di questa parola: Partitocrazia.

Senza la corruzione dei singoli privati cittadini e senza partitocrazia, le mafie avrebbero vita più difficile. Diciamo ora il nome della medicina meno peggiore ma concreta: servirebbe una cultura liberaldemocratica, per risollevare le vergogne del Paese.

Venendo al processo di Lavagna, ricordiamo che il PM un mese fa aveva chiesto in tutto condanne per 130 anni.
Per gli imputati di essere i capi della criminalità organizzata di Lavagna, Francesco Antonio Rodà e Paolo Nucera, il PM aveva chiesto 20 anni ciascuno. Altri 9 per Paolo Paltrinieri.
Condanne chieste dall’accusa per i politici ritenuti collusi o “intimiditi” dalla ‘ndrangheta: 4 anni e 6 mesi per il penultimo sindaco Pino Sanguineti, 3 anni per la ex sindaca e deputata Gabriella Mondello, 2 anni e 4 mesi per l’ex vicesindaco Luigi Barbieri, 3 anni per l’ex consigliere della amministrazione Sanguineti Massimo Talerico.

Le richieste per gli altri imputati:
Giovanni Nucera di Antonio: 2 anni; Ivana Pinasco: 2 anni; Massimiliano Arco: 2 anni, 8 mesi; Natale Calderone: 3 anni; Pietro Bonicelli: 2 anni, 6 mesi; Lorella Cella: 2 anni.

“L’uomo superiore coltiva la virtù, l’uomo inferiore coltiva il benessere materiale. L’uomo superiore coltiva la giustizia, l’uomo inferiore coltiva la speranza di ricevere dei favori.”
(Confucio)