Published On: Mer, Ott 14th, 2015

Venerdi presso la Società Economica incontro con Silvia Romani e Giorgio Ieranò su “Il mito di Arianna”

Si inaugura venerdì la rassegna: “Appuntamento con il Mito” Silvia Romani e Giorgio Ieranò presentano Il mito di Arianna

Il mito è una delle due forme di rappresentazione della realtà secondo le diverse culture umane. Per questo motivo non va mai trascurato nelle scuole come nella formazione personale. Del resto, la necessità di seguire insieme le due strade (quella euristica e quella algoritmica) è ormai un must di tutti i grandi scienziati.

Sarà Arianna, principessa cretese, l’ideale ospite del primo “Appuntamento con il Mito”, la rassegna promossa dalla Società Economica, che si inaugura venerdì, 16 ottobre.  Alle ore 16 nella sala presidenziale, in via Ravaschieri 15, a Chiavari, Silvia Romani introdurrà il pubblico nel labirinto del mito della celeberrima figura femminile. Ad introdurre e presentare la relatrice saranno Sergio Audano e Giorgio Ieranò.

Così spiegano i curatori della rassegna, Sergio Audano, Carlo A. Bonadies, Raffaella Fontanarossa ed Enrico Rovegno: “Il progetto intende aprire spazi di riflessione in relazione alle letterature moderne, alla storia, ai fenomeni di costume e sociali, allo scopo di identificare proprio nel “mito” la categoria che unisce in maniera profonda espressioni culturali solo in apparenza tra loro diverse”.

Venerdì 16 ottobre 2015, ore 16, sala Presidenziale

 

Il mito di Arianna è così celebre da esserci quasi familiare. La sua silhouette attraversa le rovine di gigantismi mitologici: figure che hanno colonizzato in modo ipertrofico l’immaginario della cultura occidentale; lei minuta fra le statue ciclopiche del padre Minosse, del fratello Minotauro e della prigione, il labirinto, in cui era rinchiuso. Tuttavia, se anche si muove leggera nel cono di luce di questo mondo famoso, Arianna è intessuta nell’ombra e quando si afferra la sua veste è pronta a sfuggire, negandosi all’interpretazione. Questo libro vuole restituire al lettore tutte le anime di Arianna e infonderle un po’ di nuova vita, sciogliendo i nodi del gomitolo di filo che Teseo si è portato al centro del labirinto.

Silvia Romani, associata di Letteratura Greca all’Università di Torino, si occupa soprattutto di mitologia classica e di teatro greco in chiave antropologica. Insieme a Maurizio Bettini ha recentemente pubblicato “Il mito di Arianna” (Einaudi 2015) ma è anche autrice anche della monografia “Nascite speciali. Usi e abusi del modello biologico della nascita nella cultura antica” (Edizioni dell’Orso, 2004) e ha tradotto per Mondadori le Opere e Giorni di Esiodo.

Giorgio Ieranò, associato di Letteratura Greca all’Università di Trento, si interessa in modo particolare di teatro greco (ha curato per Mondadori le edizioni dei Persiani e Sette contro Tebe di Eschilo e delle Baccanti di Euripide, oltre al volume La tragedia greca. Origini, storia e rinascita, Salerno 2010), di mito classico (recenti i volumi Olympos e Gli eroi della guerra di Troia, editi da Sonzogno) e di poesia lirica, con particolare attenzione al ditirambo.
loc mito arianna

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