Published On: Mer, Apr 9th, 2014

Verso il 25 aprile a teatro: Cenere, di Marco Rinaldi

L’ Associazione Culturale Sestri2023 ( www.sestri2023.org  ) THE HUB, in collaborazione con ANPI sezione di Sestri Levante, col Patrocinio del Comune di Sestri Levante presenta :

” CENERE – racconti Partigiani in attesa di un Aprile “, di e con Marco Rinaldi.

SABATO 12 APRILE  Ore 21, al Convento dell’Annunziata, via Portobello, Sestri Levante

di Marco Rinaldi, Lazzaro Calcagno e Matteo Monforte, regia di Lazzaro Calcagno. Produzione: Teatro IL SIPARIO STRAPPATO Arenzano

E’ il secondo appuntamento della rassegna PRIMAVERA A TEATRO a cura di Sestri2023, iniziata sabato 29 marzo e che vede 4 spettacoli di Teatro Amatoriale e Professionista fino al 3 Maggio.

Nota biografica su MARCO RINALDI

Marco Rinaldi, noto come uno dei due “Soggetti Smarriti”, probabilmente il duo comico più conosciuto della Liguria, si cimenta in questa nuova avventura che lo vede protagonista in una veste del tutto nuova, quella di narratore/attore di un testo originale, la cui stesura ha richiesto molti mesi di ricerche.
Con “Cenere”, Marco Rinaldi, porta alla ribalta alcuni episodi meno noti, considerati a torto minori, della resistenza ligure, narrandoli con uno stile colloquiale. Tra momenti, a volte toccanti, a volte drammatici, altre volte conditi da allegria, la narrazione ci porta a rivivere le vicende con naturalezza, come se le ascoltassimo da un vecchio amico seduto con noi al tavolino di un bar.
Lo spettacolo ha raccolto consensi di critica e di pubblico ed è già stato rappresentato in teatri, circoli e scuole liguri.

RECENSIONE DI UMBERTO ROSSI :

Cenere – Racconti partigiani in attesa di un aprile è uno spettacolo bello e importante. Bello perché equilibrato fra dramma e ironia, importante politicamente perché affronta un argomento – la lotta partigiana contro nazisti e fascisti – oggi quasi del tutto trascurato, se non irriso o, peggio, disprezzato. Importante anche moralmente perché recupera la dimensione umana dei resistenti e, seppure di striscio, anche quella dei vinti.

Un giovane sta svuotando l’appartamento in cui abitava il nonno, nel centro storico di Genova. L’anziano, deceduto da poco, è stato prima staffetta poi combattente partigiano – nome di battaglia Cenere – e conservava i ricordi di quegli anni – in pratica solo un berretto indossato in montagna per ripararsi dal freddo – in un vecchio baule che non aveva mai premesso al nipote di aprire. Oggi sarà proprio grazie a quell’involucro che il ragazzo, divenuto uomo, potrà rivivere alcuni momenti della lotta. Gli spettatori ascoltano, in questo modo, il racconto di episodi cardine dello scontro militare nel genovesato. Si parte dalla vita nella Brigata Cichero, quella comandata da Aldo Gastaldi Bisagno (1921 – 1945), che ideò il famoso codice etico dei combattenti. Si passa alla presa della piazza fortificata di Castello Raggio, a Cornigliano, per merito di un solo, giovane combattente e alla resa della batteria di Oregina, non lontano dalla rotonda in cui risuonò per la prima volta Il Canto degli italiani destinato a diventare l’inno del nostro paese. Si approda, infine, la resa dei tedeschi in fuga a Uscio, poco prima che gli alleati iniziassero a bombardarla dalla vicina Cicagna. Ciascuno di questi momenti è trattato con intelligenza, restituendo anche alle fasi eroiche quella dimensione umana senza la quale si sprofonda nella retorica. Una nota a parte merita la recitazione di Marco Rinaldi, che mette a frutto la lunga esperienza comica acquisita con I soggetti smarriti trasferendola in una prestazione matura e abilmente sfaccettata.

POSTO UNICO : 7 euro
 Info e prenotazioni : 0185 409212 – 338 7565837 – carmen@sestri2023.org
locandina teatro sestri

 

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