Published On: Sab, Feb 23rd, 2013

Verso Sestri Les Vins: quando il vino del Sudtirolo sposa il prebuggiun

vinnatur al Castagneto, Castiglione ChiavareseCASTIGLIONE CHIAVARESE. Dall’assolato versante meridionale della conca di Bolzano, all’inizio della Val d’Isarco, alla Val Petronio. Un perfetto connubio tra vino e cucina quello che si è venuto a creare ieri sera all’agriturismo Il castagneto, a Castiglione Chiavarese, ospiti le Aziende Agricole Ebnerhof e Radoar, microimprese a conduzione familiare che già da decenni producono uve e vini secondo le direttive della coltivazione organico-biologica. Oltre a vini rossi e bianchi (Merlot, S.Magdalener, Kerner, Muller Thurgau) i vignaioli hanno portato in degustazione anche le loro aquavite di castagno, pera, prugna, mela, e le grappe Kerner e Zweigelt.

vinnatur al Castagneto, Castiglione ChiavareseUn ottimo succo, prodotto con  mele Gold delicious coltivate a 650 metri d’altezza, ha accompagnato il crostino di benvenuto,  a base di “Mortandela” di Varese Ligure alla piastra con crostino di Castiglione; uno dei due delicatissimi Muller Thurgau proposti, prodotti da Radoar con uve coltivate tra i 750 e 900 metri d’altezza, ha accompagnato invece gli antipasti a base di prebuggiun di cavolo nero e patate Quarantine, unite all’ olio di Sestri Levante Dop. “E’ stato uno scambio emozionante, che ha visto il “prebuggiun”, misto di erbe selvatiche tipico della valle di Ne, piatto antichissimo, che rappresentava una delle tradizioni più importanti della cucina ligure, sposare vini prodotti a svariati metri d’altezza, secondo tecniche naturali capaci, nel tempo, di sfidare anche il clima e l’altezza – ha spiegato la titolare Natalia Mazzoli -. Il consorzio SestriLevante In, per il quale coordino il gruppo di lavoro Inland, sta manifestando l’intenzione di proporre il recupero di questo patrimonio gastronomico, coinvolgendo in futuro anche ospiti e visitatori delle strutture consorziate in una raccolta all’aria aperta delle erbe, per conoscerne le virtù e i mille impieghi che se ne possono fare in cucina”. Anche l’olio è stato tra i protagonisti delle degustazioni proposte in questo mese. “Abbiamo tenuto qui, in collaborazione con la Cooperativa olivicoltori sestresi e il Podere Sante Marie Montalcino di Colleoni Marino, una degustazione ragionata, con assaggio incrociato, di olii toscani e liguri – prosegue Mazzoli – un altro bel momento di scambio tra la nostra tradizione e quella delle regioni vicine”.

vinnatur al Castagneto, Castiglione ChiavareseCon le crespelle alle erbe selvatiche e San Stè, il risotto Carnaroli zucca, funghi e timo e l’asado di maialino al forno alle erbe hanno fatto la loro comparsa i vini rossi, tra cui il S. Magdalener, tipico della zona intorno a Bolzano, che contiene in sè anche una piccolissima percentuale di Lagrein per alimentarne il colore e il corpo. Ad accompagnare il dolce, strudel di mele nel bicchiere o crostata con mousse all’arancia e cioccolato, un delicatissimo Kermar, vino leggero creato bloccando la fermentazione per dar vita a quel gusto zuccherino che bene sposa l’aperitivo o il dessert. “Ci siamo innamorati di questi vini naturali, ciascun vignaiolo ci ha insegnato qualcosa, ci ha raccontato la storia della propia azienda, qualcuno la coraggiosa scelta di dire no a lieviti e additivi nei processi di fermentazione, spesso scontrandosi con la propria realtà familiare – conclude la titolare -. Vin Natur prosegue domani domenica 24 e lunedì 25 febbraio con Sestri Les Vins, all’ex convento dell’Annunziata di Sestri Levante, con degustazioni, cena a buffet, oltre 50 vignaioli in esposizione, conferenze e dimostrazioni, ma abbiamo deciso di dedicare al vino naturale almeno un appuntamento al mese, oltre a migliorare e rivedere completamente la nostra carta dei vini in base a quanto appreso da questa esperienza”.

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