Published On: Lun, Mar 13th, 2017

Vetrina virtuale per i prodotti di Fontanabuona, val d’Aveto, Scrivia e Trebbia

Il tesoro nascosto della Liguria è il suo ricchissimo entroterra, tanto bello e montuoso d’estate, così da rappresentare un’alternativa alle Alpi, così vicina al mare da poter permettere di fare il bagno di mattina e un’escursione a 1400 m. di pomeriggio, d’estate.
Purtroppo, la crisi economica e l’incapacità italiana di creare reti e sistemi economici nuovi ha prodotto la sparizione dal grande turismo dell’Appennino ligure, tranne alcune zone di eccellenza (val di Vara, Aveto), mentre la Fontanabuona deve ancora trovare la quadratura del suo futuro: a Carasco le industrie sembrano tenere e addirittura cresce. Occorre pertanto potenziare il settore industriale e renderlo competitivo e internazionale. Serve poi compensare il resto della Fontanabuona, che ha ormai perso il treno dell’ardesia. Per val d’Aveto e val di Vara (che in realtà è parte del Tigullio, anche se è in quota La Spezia), si deve potenziare l’agricoltura e il turismo di qualità.

Intanto sabato 18 marzo sarà presentato il progetto di mettere in rete i prodotti dei due versanti appenninici ligure e lombardo.
Vogliamo dimostrare che un territorio può vivere della propria identità”. Non è uno slogan ma il proposito espresso dalla nuova associazione, che si prefigge di stimolare le iniziative, non solo economiche, soprattutto quelle giovanili e innovative, di una vasta area appenninica che  va sotto la definizione  di “Territorio delle Quattro Province”.

L’associazione, forse nel tentativo di internazionalizzarla (ma prima pensare in italiano, per l’Italia, e poi passare all’internazionalizzazione e all’inglese, non è meglio?) ha un nome un poco massonico: “Doorway to” (=porta, ingresso per), ed è stata costituita a Volpedo, nell’entroterra di Tortona, ma intende farsi conoscere nelle vallate che scendono a raggiera dai monti dell’Oltrepò e in quelle dei versanti genovesi e piacentini, come la valle Scrivia, la Fontanabuona, la Val Trebbia e la Val d’Aveto.

In tutte queste valli, osservano i promotori dell’iniziativa,  sono presenti eccellenze che, se messe insieme e raccontate con passione, creano il fascino di un territorio unico e autentico, ricco di gastronomia, artigianato, natura, storia, arte e musica.   Ma è un territorio a comparti non comunicanti fra loro, separati uno dall’altro da monti e colline, chiusi ognuno nella propria realtà e spesso “scoperti” per caso da turisti che amano andare alla ricerca di cose ancora genuine o delle sorprese che può offrire l’ambiente.

Riuscire a “mettere in rete”, come oggi si usa dire, cioè a far conoscere prodotti e iniziative del territorio in ambito vasto, presentandoli insieme all’ambiente e alle tradizioni locali per rimarcarne la peculiarità e l’autenticità, sarebbe come realizzare una grande vetrina espositiva entro cui individuare con facilità ciò che si desidera o andare alla scoperta di cose sconosciute e interessanti.

Ovviamente questo obiettivo potrà essere raggiunto se il progetto troverà ampia condivisione non tanto a livello istituzionale quanto da parte di chi svolge determinate attività di carattere economico, turistico o culturale e desidera farle conoscere.

In questo senso si sta muovendo l’associazione organizzando una serie di incontri vallata per vallata nel corso dei quali vengono illustrati i dettagli dell’iniziativa.  Per la Fontanabuona l’appuntamento è al Lascito Cuneo di Calvari alle ore 16 di sabato 18 marzo.

L’invito viene rivolto a tutti coloro (artigiani, produttori, ristoratori, associazioni, e così via) che ritengono sia utile ricorrere alla grande “vetrina” di Doorway To per esporre quanto rappresenta l’identità del territorio e fa parte della loro attività.

 

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