Published On: Gio, Giu 13th, 2013

Via alla formazione di graduatorie per il lavoro accessorio

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Comune di Rapallo - MunicipioRAPALLO. Il Comune di rapallo emette il secondoavviso pubblico per la formazione di graduatorie di personale da impiegare sul territorio comunale. Il progetto era stato presentato ufficialmente nello scorso mese di maggio.

30.000 Euro per dare lavoro ai disoccupati. Rapallo introduce i voucher per lavori a chiamata. Uno strumento flessibile alla portata di tutti

Di seguito riportiamo il comunicato stampa diramato stamani dall’amministrazione:

La legge 92/2012 (c.d. riforma del lavoro) ha introdotto fondamentali novità in materia di lavoro accessorio, tali da rendere tale fattispecie decisamente più appetibile e fruibile anche da parte delle civiche amministrazioni. In particolare, il novellato art. 70 del D.Lgs. 276/2003 non presenta più quei limiti qualitativi in base ai quali i committenti pubblici potevano ricorrere al lavoro accessorio solo in casi del tutto eccezionali ed ha reso lo strumento assai più duttile. Il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio da parte di un committente pubblico è peraltro consentito nel rispetto dei vincoli previsti dalla  disciplina in materia di contenimento di spese di  personale e del patto di stabilità interno.

Obiettivo della Civica Amministrazione non è solo prevedere ricorso diretto a tale tipologia di lavoro, ma anche e soprattutto promuovere lo stesso su tutto il territorio comunale per il tramite dell’ ufficio informa giovani, al fine di incentivare l’occupazione non solo giovanile e scoraggiare il ricorso al lavoro nero.

Obiettivo strategico è  la capillare diffusione sul territorio comunale delle informazioni sulla disciplina del lavoro accessorio, al fine di promuoverne la corretta conoscenza da parte di tutte le principali attività, commerciali e non, e favorire così il ricorso a tale tipologia contrattuale, soprattutto in quei settori laddove, statisticamente, l’alternativa si configura come quella del ricorso al lavoro nero; il tutto nell’intento di garantire così un minimum di tutele al prestatore e fornire al contempo ai datori adeguata conoscenza degli strumenti utili per la fruizione di prestazioni lavorative a costi contenuti e nel pieno rispetto della  normativa vigente.

Altro obiettivo fondamentale è la formazione di apposite  graduatorie/liste, suddivise in base a due macro aree – settore tecnico e  settore impiegatizio e dei servizi – sulla base delle apposite Linee Guida già approvate.

In data 10/6 u.s. è stato pubblicato il secondo avviso pubblico per la formazione di un elenco/graduatoria di soggetti atti a svolgere lavoro accessorio occasionale con riferimento al settore dei servizi, impiegatizio ed amministrativo, che scadrà il 25 giugno alle ore 12,00.

Con l’occasione si comunica altresì che ieri – 12/06/2013  – è stata pubblicata la graduatoria dei quindici candidati ammessi all’espletamento del colloquio/prova pratica relativo al primo bando uscito in data 10 maggio e relativo al settore tecnico.

Si ribadiscono le seguenti modalità operative:

Il datore/committente, per poter utilizzare tale forma di lavoro flessibile deve provvedere all’acquisto dei cd. Buoni  o voucher presso i concessionari autorizzati.

Tali buoni hanno il valore nominale di 10 euro cadauno e valgono a remunerare un ora di lavoro: tale somma è così composta:

il 13% è a titolo di contribuzione a favore della gestione separata INPS;

il 7% è a titolo di assicurazione antinfortuni, in favore dell’INAIL;

il 5% è a titolo di compenso per il concessionario (INPS);

il 75%  rimanente è a titolo di corrispettivo della prestazione, ovvero l’importo netto che viene riscosso dal lavoratore.

Più semplicemente: su € 10,00 orarie di esborso per il committente, € 7,50 vanno “puliti” al prestatore, nel rispetto della normativa vigente, tutelando sia datore, sia lavoratore, che gode anche dell’assicurazione INAIL contro gli infortuni sul lavoro.

Si evidenzia infine, che la possibilità di ricorrere al lavoro accessorio è subordinata al rispetto del limite massimo di compenso pro capite, per anno solare, pari ad € 5.000,00, indipendentemente dal numero dei committenti.

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