Published On: Ven, Feb 17th, 2012

Violazione privacy in Comune e accuse di dilettantismo

RAPALLO. In questi giorni presso l’ufficio tecnico comunale della ripartizione VII (gestione del territorio) è stato apposto un cartello che indica l’assenza per malattia del funzionario preposto in presunta violazione delle direttive sulla privacy.

Il caso segnalato alla stampa da Armando Ezio Capurro, seppur di scarsa importanza per la collettività, ha generato un’immancabile botta e risposta tra il consigliere ed il Comune di Rapallo.

Un dipendente comunale di Rapallo, non può permettersi di avere neppure l’influenza senza che l’episodio non sia reso noto all’intera cittadinanza – afferma Capurro che poi aggiunge – Fatto ancora più grave che, a seguito dell’assenza, l’ufficio preposto resta irrimediabilmente chiuso“.

Giunge, a stretto giro di boa, la replica del Comune attraverso una nota in cui spiega che “non corrisponde al vero che a seguito dell’indisposizione del funzionario in trattazione l’ufficio Edilizia Privata è rimasto irrimediabilmente chiuso; l’ufficio Edilizia Privata, condotto validamente dall’Arch. Rosaura Sancineto, dall’Arch. Elisa Zerega e dall’Arch. Alex Vitali e dai geometri Stefano Lavoratori e Vincenzo Porzia, al contrario è sempre stato operativo e aperto al pubblico che ha potuto regolarmente accedere, per le necessarie consulenze e per i richiesti chiarimenti, per tutta la mattinata di martedì 14 febbraio, come previsto dalle disposizioni e dalle regole che riguardano l’accesso del pubblico agli uffici. Va sottolineato altresì che nella giornata di sabato 11 febbraio, al fine di facilitare l’accesso del pubblico alla segreteria, la Sig.ra Patrizia Roncagliolo, si è resa disponibile a lavorare in una giornata per la quale non era prevista la sua presenza“.

Il Comune di Rapallo ha sottolineato inoltre come le accuse di violazione della privacy siano state pretestuose e strumentali. “Il Sig. Consigliere Armando Capurro forse non è al corrente che l’avviso relativo alla mancata presenza del dipendente in trattazione, è stato affisso presso gli uffici della Ripartizione VII per espressa iniziativa dell’interessato che dalla propria abitazione ha provveduto a telefonare ai colleghi affinché, per evitare disagi ai cittadini, fosse resa nota la sua assenza“.

E’ vero che le linee guida del Garante per la Privacy indicano che è possibile affiggere comunicazioni relative all’assenza per malattia e relativa durata, ma le stesse indicano che i dati relativi alle diagnosi dei dipendenti pubblici devono essere trattati con riservatezza e tutelati.

Se il Comune conlude aspramente la sua nota affermando che “tutta la vicenda sopra rappresentata non fa che confermare l’impulsività ed il dilettantismo nel valutare le situazioni, che spesso anche in passato ha contraddistinto i comportamenti del Sig. Consigliere Armando Ezio Capurro, il quale sembra non avere altro scopo nella vita, che criticare l’Amministrazione, cosa peraltro più che legittima, ma denigrando gli uffici ed il personale addetto, travisando e stravolgendo la realtà dei fatti” sarebbe tuttavia preferibile che il dibattito “di palazzo” tra consiglieri, tecnici ed amministrazione vertesse più su temi di effettivo interesse collettivo che su disquisizioni al limite del faceto.

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