Published On: Lun, Nov 30th, 2015

Virtus Entella vince anche a Modena. La squadra di Aglietti vuole la serie A?

Alla fine l’unico vero handicap per la Virtus Entella di Chiavari rischia di essere il basso numero di spettatori. Altrimenti la solidità dell’organizzazione societaria e la squadra ormai consolidata potrebbero portare l’Entella a competere con Juventus, Napoli, Milan, Inter, come hanno fatto squadre come il Carpi, il Frosinone, il Sassuolo, città delle dimensioni di Chiavari.

A Sestri Levante -non senza malizia- i tifosi dei “corsari” dicono che la loro squadra ha più tifosi, e quindi dovrebbe stare più avanti dell’Entella.
Ma al di là delle questioni di tifo, la vittoria di Modena è davvero uno spartiacque.

L’Entella è in serie positiva da dieci partite. Ha vendicato (sportivamente, sia chiaro) la pessima sconfitta col Modena dell’anno scorso.

Aglietti in settimana ha introdotto alcuni ritocchi rispetto all’undici che ha affrontato il Lanciano. Al di là del ritorno dal primo minuto di Iacoponi al posto di Keità, tornato a casa per un lutto familiare, in mezzo al campo toccava a Sestu, fermo da più di un mese dopo l’ infortunio alla schiena. Proprio Alessio risulterà uno dei grimaldelli più efficaci a scardinare la difesa di casa mostrando una volta di più le sue qualità tecniche.

IL MATCH (sito Entella)
L’ inizio è di quelli da grande squadra, il Modena non riesce ad uscire dalla propria metà campo per tutta la prima mezzora di partita.

Costa Ferreira per due volte mette i brividi a Provedel, quindi tocca a Sestu impegnare l’ estremo di casa alla respinta proprio sui piedi di Masucci e Caputo che si disturbano a vicenda sulla conclusione. Poco prima della mezzora un errore di Doninelli spiana la strada a Costa Ferreira che apre su Caputo il quale pennella a centro area per Masucci anticipato da un miracolo di Provedel. Il Modena è in evidente difficoltà con frequenti errori in fase di palleggio e nessuna conclusione verso Iacobucci. L’ Entella a tratti è anche spettacolare e gioca con l’ autorità e la consapevolezza di chi vede proseguire un percorso di crescita anche nell’ autostima.

Sotto il profilo fisico i chiavaresi sembrano avere un altro passo rispetto ai canarini che solo al 43° con un tiro di Belinghieri chiamano Iacobucci ad una semplice parata. Il pubblico di casa mostra subito di non gradire e si fa sentire con gli uomini di Crespo che rientrano nella ripresa più determinati almeno sul piano agonistico. La prima occasione tuttavia è di Palermo che incorna di testa a lato un cross di Masucci. Stanco lo imita poco dopo trovando Iacobucci pronto alla parata centrale. Ancora il Modena con un cross che attraversa tutta l’ area e trova Nardini sul secondo palo quasi sorpreso nel tocco debole verso la porta.

Poco dopo Granoche prova il diagonale alzando la mira. Quindi arriva il momento decisivo per l’ Entella con Costa Ferreira che se ne va sulla sinistra e mette al centro dove Cutolo sul primo palo più che un “velo”, come ammesso poi a fine partita, manca il pallone che arriva a Caputo il quale calcia un rigore in movimento e batte Provedel con il suo 4° gol consecutivo, andando poi ad abbracciare idealmente la cinquantina di tifosi in gradinata nord, molti dei quali, siamo certi, c’erano anche quel famoso 6 giugno. Il Modena non si da per vinto anche perché il Braglia continua a far sentire il proprio disappunto ora alla squadra ora al suo presidente.

Iacobucci effettua il suo primo intervento decisivo sventando una gran conclusione di Belinghieri e ripetendosi poco dopo in uscita bassa a centro area su Stanco per risolvere una brutta mischia. L’ Entella che in precedenza Aglietti aveva puntellato con Volpe per Palermo e Troiano per Sestu oltre all’ ingresso di Cutolo per Masucci, contiene al meglio la sfuriata dei canarini e soprattutto nei minuti finali nasconde letteralmente il pallone al Modena fino al triplice fischio di Marini.

La squadra si raduna di fronte ai suoi tifosi per raccogliere l’ ultimo applauso e soprattutto sancire la vendetta sportiva consumata dopo soli 5 mesi. La soddisfazione è leggibile negli occhi di Aglietti come di tutti i protagonisti della trasferta modenese che rilancia ulteriormente i biancocelesti in classifica e celebra il record di imbattibilità allungato di altri 90 minuti, alla vigilia di due partite casalinghe che, se affrontate con questo spirito, potrebbero davvero rappresentare il momento di svolta di tutta la stagione.
entella bandiera

Leave a comment

XHTML: You can use these html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>