Published On: Gio, Nov 24th, 2016

Vittorio Sermonti: una vita per Dante, non una vita perdente

Dimenticare Dante: è l’Italia. Nonostante le sbagliate esegesi dantesche di Benigni, che pure ne ha fatte di eccellenti, come nel caso dei Dieci Comandamenti, l’Italia ha un perso l’armonia del cantare dantesco. Ne abbiamo preso solo un’infarinatura scolastica ed errata: l’invettiva.

Siamo danteschi per ignoranza. Ci siamo fermati all’inferno, non ne siamo usciti per rivedere il cielo che sta sopra il sottosuolo e sopra la superficialità:

…E quindi uscimmo a riveder le stelle. (Inferno, Canto XXXIV)

Dante ha anche una venialità fatta di invettive, ma chiude la Divina Commedia con queste parole universali:

…l’amor che move il sole e l’altre stelle. (Paradiso, Canto XXXIII).

Chiama “Dio” col suo nome universale e laico: “Amore”. E’ l’amore di cui ha parlato (e che ha vissuto) Cristo, ma noi non abbiamo bisogno di farci mettere in croce per dire agli archetipi umani che i sacrifici sono artifici che non c’entrano con la vita, per dire che la religione non è la chiave per il paradiso, che il paradiso è solo fatto dall’amore dimostrato e vissuto nella vita. Nulla di teologico, in Dante.

Nulla di teologico nemmeno per lo scrittore, attore e regista, Vittorio Sermonti, morto ieri a Roma all’età di 87 anni. Un uomo giovanissimo e ironico: poche ore prima di morire aveva tuittato così:

Cari amici, mi prendo qualche giorno di riposo. I vostri commenti mi faranno compagnia.

Passava indifferentemente da Twitter ai libri, e sapeva bene che i libri sono la più potente macchina per pensare (i social servono a comunicare, dopo. I robot, idem).  Da bambino Sermonti incontrava nella casa dei genitori Vittorio Emanuele Orlando (suo padrino di nascita), Luigi Pirandello, Alberto Beneduce. Ha poi conosciuto e frequentato Giorgio Bassani, Cesare Garboli, Antonio Delfini, Pier Paolo Pasolini, Goffredo Parise.
Sermonti ha firmato centoventi regie per la radio e ha diretto attori come Vittorio Gassman, Carmelo Bene, Paolo Poli, Valeria Moriconi.
Tra i romanzi La bambina Europa; Giorni travestiti da giorni e la sua autobiografia.
Molti i testi dedicati a Dante, oltre all’autobiografia e a raccolte poetiche. Saggi su Mozart, Lorenzo Da Ponte, Emanuel Schikaneder, Pietro Metastasio, Ettore Petrolini, August Strindberg.

Vittorio Sermonti

Vittorio Sermonti