Published On: Ven, Dic 16th, 2016

X Factor è la Sanremo degli anni 2000. Eva (la migliore) eliminata col voto

Come ho già scritto anni fa, X Factor è la Sanremo anni 2000.
Dopo l’eliminazione dell’intensa e brava Eva nella finale della Sanremo di Sky, aggiungerei la constatazione che le masse possono essere pericolose, quando vengono chiamate a votare e a decidere (ehi, ma sono solo canzonette!).
Conoscere la musica significa dare voce al migliore, non al banale, l’ovvio, il peggiore.
Le masse conoscono la musica? La scuola e la vita hanno insegnato loro le regole fondamentali dell’armonia, le scale modali, pentatoniche, maggiori e minori? Conoscono i generi musicali? Sanno chi è Ornette Coleman, chi era Charlie Mingus? Conoscono davvero gli Who? Hanno ascoltato i King Crimson e John Mclaughlin (qui un assolo), Jaco Pastorius (qui un assaggio) o Passages di Philip Glass e Ravi Shankar? I ragazzi per fortuna si danno da fare da soli, da soli, nelle stanze con la chitarra o con gli amici, con una band.
Le masse però non sono “i ragazzi”, e conoscono bene solo le canzoni e i cantanti blockbuster, l’eterna reincarnazione del pop che viene proposto e riproposto all’automobilista al cuffiettaro che corre, una volta che le masse hanno deposto le armi della ricerca e dell’esplorazione personale di nuovi artisti.
Sono come il protagonista delle Memorie dello squalo, al quale uno squalo ludoviciano sottrae pezzi di vita e di memoria, e dal quale si difende con barriere di libri. Gli squali sono i “memi”, le unità di informazione virale, che sbranano chi è senza difesa. Studia, fratello. Difenditi e studia, sorella.
Come aiutare l’uomo-massa Ulisse a resistere con tappi di cera feconda al canto assordante delle Sirene dei mass media? Il silenzio è d’oro, è meglio delle anestesie sonore. Ma se amiamo l’armonia, come predicare la musica, se il ruolo dell’esperto che ti passava i dischi è stramorto? Ci si rinchiude nella stanza ad ascoltare Beck che è pop, ma almeno è bravo, oppure ad ascoltare il Poema dell’estasi di Alexander Scriabin, in cui il compositore russo si chiede se possa esistere una musica in grado di distruggere il mondo, così come fa l’acuto di una soprano con un cristallo… Leggere qui, su Scriabin.
E’ un discorso elitario, e questo è un difetto. Ma se la scelta dev’essere tra elitario e nazionalpopolare, scelgo l’elitario. Que sea claro, X Factor. Se devo scegliere tra Eva Pevarello e Fanfulla da Lodi, scelgo Eva, che -in duetto con Carmen Consoli- ha incantato tutti tranne (…) con la bellissima ballata L’ultimo bacio.