Published On: Ven, Feb 22nd, 2013

Zoagli: cantiere con lavoratori in nero. Perché la Turchia cresce

I carabinieri di Zoagli, con il nucleo carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Genova, ieri hanno effettuato una serie di controlli sui cantieri edili nel comune di Zoagli. Uno dei cantieri è risultato irregolare, con 8 lavoratori privi di regolare assunzione. In seguito all’ispezione al titolare della ditta è stata comminata una sanzione pecuniaria di 20.240 euro.

Il settore edilizio è uno dei più colpiti dalla crisi, ma anche uno tra quelli storicamente caratterizzati dal lavoro in nero (di italiani o immigrati). Adesso sono pochi i cantieri aperti e la perdita percentuale di costruzioni nuove è del 14% nel 2012. Secondo il presidente dell’Ance (l’Associazione nazionale dei costruttori edili), Paolo Buzzetti 550 mila persone hanno perso o stanno perdendo il lavoro mentre restano bloccati 39 miliardi già stanziati, congelati dal Patto di stabilità e dai ritardi del Comitato interministeriale per la programmazione economica. Questa somma servirebbe a rilanciare il settore, creando -secondo l’Ance- 660 mila posti di lavoro con ricadute positive per il Pil e l’economia nazionale di 130 miliardi di euro.

Noi e i turchi
In Turchia nel 2013 le privatizzazioni in Turchia produrranno 20 miliardi di entrate per lo Stato guidato da Erdogan. Si tratta di un’ulteriore accelerazione verso un’economia in grande rilancio, basata sul connubio anglosassone liberismo-liberalismo (i quali possono andare insieme e non sono l’elemento negativo con cui vengono connotati in Italia, ma sono anzi l’unico modo per creare economie sane (e società sane: vedi i Paesi anglosassoni nell’Indice della corruzione mondiale).
Ma la Turchia mette a disposizione delle aziende straniere anche 800.000 m² di uffici, che saranno consegnati e affittati tra ora e il 2014 nella sola Istanbul, il che porterà a un totale di 3,2 milioni di m² le superfici per uffici nella città.
Sono conseguenze logiche di due policy corrette: una liberalizzazione e la decisione di ricostruire (ricostruire E’ la strada, non cementificare a oltranza!) la metà del parco immobiliare tra il 2013 e il 2020.
Cose per noi -caduti in basso- da fantascienza… Si veda il caso della colonia Fara a Chiavari, ancora invenduta (vedi foto).
Così il mercato immobiliare di Istanbul è cresciuto del 18%, mentre colossi come Vodafone, Tesco, Yamaha di sono piazzati sul Bosforo.

Zoagli

Zoagli

 

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