Published On: Gio, Gen 16th, 2020

Liguria in prima fila per la spesa dei turisti stranieri: l’Estero è la strada giusta

REGIONE LIGURIA: LIGURIA AL QUINTO POSTO IN ITALIA PER SPESA DEI TURISTI STRANIERI. UNA CRESCITA DI OLTRE L’11%.

La Regione Liguria è al quinto posto in Italia per la spesa da parte dei turisti stranieri con il 5,5% del totale della spesa nazionale. Il dato della crescita (+11%) è più del doppio rispetto alle quattro regioni che occupano i primi posti (Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana) e con la Campania al pari di Liguria. Sono dati diffusi oggi nel corso dell’incontro tra il presidente di ENIT Giorgio Palmucci e il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino e il commissario dell’Agenzia ‘In Liguria’ Pierpaolo Giampellegrini per promuovere ulteriormente la Liguria.
ENIT e Regione Liguria hanno concordato l’avvio di una nuova campagna di promozione turistica. Nel 2020 si punterà sugli aeroporti internazionali, dove gireranno le immagini della Liguria. Tra le altre iniziative: un grande evento per l’inaugurazione del nuovo ponte di Genova, Euroflora nel 2021, la tappa finale dell’Ocean Race nel 2022, e nel 2024 Genova capitale Europea dello Sport

LE NOSTRE IDEE PER IL TURISMO
1. Il turismo estero è la chiave obbligata per gli stretti spazi della Liguria, che rendono il turismo “di massa” una jattura per i residenti, per l’ambiente, per lo stesso turismo.
2. Ma è fondamentale offrire infrastrutture decenti: le autostrade liguri (in realtà “superstrade a pagamento”), con le loro corsie e gli uragani di Tir e di problemi alle strutture, sono un incubo per chi arriva in auto da autostrade a 3 corsie per direzione di marcia.
3. L’entroterra è un tesoro nascosto tutto da valorizzare: non è affatto in concorrenza col turismo balneare, anzi lo arricchisce di contenuti unici (dove puoi in tre quarti d’ora a marzo fare il bagno al mare e poi andare sulla neve a Santo Stefano d’Aveto?).
3. Sul settore food, si dovrebbe costruire una filiera di prodotti locali bio. Di sonseguenza, creare bar e ristoranti “salutisti a km. zero”, cosa super ricercata dai nuovi turisti colti (e ricchi).
4. A mare, si dovrebbe creare una rete di “sentieri blu”, con “pacchetti turistici” che propongano pernottamenti e pasti nei diversi borghi e città di costa, in circa 8 percorsi guidati in kayak nelle due Riviere.

I dati di Bankitalia hanno rilevato nel 2018 che la spesa turistica internazionale in Liguria ammonta a circa 2,3 miliardi euro, con una crescita dell’11,8% rispetto al 2017.

Segno che la nostra regione è riuscita ad intercettare una clientela con una maggiore potenzialità di spesa – ha chiarito il presidente Toti –  e segno che la qualità del turismo in Liguria è aumentata,  vuol dire che anche l’indotto è cresciuto, a dimostrazione che la nostra regione ha imboccato la strada giusta”. “A questo dobbiamo anche aggiungere che oltre ai dati sulle strutture ricettive rilevati da ENIT – conclude Toti – nell’ultimo anno il numero dei posti letto registrati negli appartamenti in affitto a uso turistico ha avuto un incremento di 25.000 unità”.